Chi sono
Mi chiamo Federico, e lavoro con il cemento, la calce, i pigmenti e il tempo.
Non realizzo superfici standard o finiture industriali.
Ogni mio intervento nasce dall’ascolto:
dello spazio, della luce, delle persone che lo vivranno.
Il mio è un lavoro artigiano, lento, manuale, sensibile.
Non cerco la perfezione sterile, ma la coerenza materica,
la naturalezza della superficie che ha una storia sotto le dita.
La mia filosofia
Credo che gli spazi parlino prima ancora di essere trasformati.
Ogni stanza ha la sua risonanza, ogni parete una memoria.
Il mio compito è entrare in relazione con questo paesaggio sottile
e costruirne una nuova forma insieme.
La materia, per me, non è un mezzo: è una compagna di lavoro.
Il cemento può essere morbido.
La calce può essere vellutata.
La superficie può essere viva.
Non vendo un prodotto, una finitura, un “effetto”.
Vendo un processo di cura,
un sapere che passa dal corpo, dall’attenzione, dalla presenza.
Ogni lavoro è unico.
Perché unico è chi lo abita.

