MICROCEMENTO: TUTTO QUELLO CHE UN CLIENTE DOVREBBE SAPERE PRIMA DI SCEGLIERE

Il microcemento è una superficie continua a bassissimo spessore capace di trasformare pavimenti, bagni, scale e pareti senza demolizioni. Negli ultimi anni è diventato una delle soluzioni più richieste nella ristrutturazione moderna, grazie alla sua estetica materica e alla possibilità di applicarlo sopra quasi ogni tipo di supporto. In questa guida approfondiamo funzionamento, fasi di applicazione, vantaggi, limiti reali, durata, costi e manutenzione per aiutarti a scegliere in modo consapevole.

Il microcemento è diventato uno dei materiali più richiesti nella ristrutturazione contemporanea. Le superfici continue, senza fughe, naturali e materiche stanno entrando in case, bagni, cucine e spazi commerciali, portando con sé un linguaggio estetico completamente diverso da quello delle piastrelle tradizionali.

Ma dietro l’effetto “Pinterest” c’è molto di più: cicli tecnici, supporti, preparazioni, protezioni, tempi e soprattutto la mano dell’artigiano.
In questo articolo vediamo tutto ciò che un cliente deve davvero sapere per scegliere bene, capire cosa sta comprando e cosa aspettarsi nel tempo.

1. Che cos’è realmente il microcemento?

Il microcemento è un rivestimento continuo a bassissimo spessore, composto in genere da:

  • leganti cementizi o minerali

  • resine o polimeri che aumentano adesione e flessibilità

  • sabbie finissime

  • pigmenti per la colorazione

  • protettivi finali (vernici poliuretaniche o acriliche)

Si applica in strati sottili, manualmente, direttamente sopra:

  • piastrelle in ceramica o gres

  • massetti cementizi

  • vecchie superfici in cemento

  • alcuni tipi di resina già esistente

  • cartongesso (con accortezze)

La sua caratteristica principale è la superficie continua, senza fughe, con un’estetica materica che cambia in base alla mano dell’applicatore.

2. Perché sempre più persone scelgono il microcemento

2.1 Continuità estetica

Le superfici senza fughe creano ambienti visivamente più ampi e ordinati.
Niente interruzioni, niente linee che spezzano gli spazi, niente fughe che ingialliscono.

2.2 Basso spessore

Lo spessore è generalmente tra 2 e 3 mm, ideale per rinnovare senza demolire.

2.3 Personalizzazione completa

Colori, gradi di texture, finiture opache o satinate: ogni superficie è unica.

2.4 Sensazione tattile naturale

A differenza delle piastrelle, non è “freddo” o plastificato.
È un materiale che dialoga con la luce e con la mano.

2.5 Flessibilità di applicazione

Può andare su:

  • pavimenti

  • pareti

  • scale

  • piatti doccia

  • rivestimenti continui del bagno

  • piani di lavoro

3. Dove è davvero consigliato usarlo

Il microcemento è ideale in:

  • bagni (pavimenti e pareti)

  • box doccia continui

  • cucine

  • zone giorno

  • scale interne

  • taverne

  • camere da letto

  • negozi e showroom (con cicli specifici)

L’importante è scegliere il ciclo giusto per l’uso e un applicatore esperto.

4. Le fasi di un lavoro fatto bene

Un cliente dovrebbe sapere che il microcemento non è: “due mani di materiale sopra le piastrelle”. È un ciclo complesso, fatto di passaggi tecnici precisi.

4.1 Preparazione del supporto (la fase più importante)

Ogni applicatore serio parte da:

  1. Analisi della stabilità delle piastrelle

  2. Controllo dell’umidità

  3. Pulizia e sgrassaggio professionale

  4. Carteggiatura o irruvidimento

  5. Rasature uniformanti se servono

  6. Applicazione del primer specifico

  7. Inserimento di rete se necessario

Un supporto instabile = un lavoro destinato a rovinarsi.

4.2 Applicazione del microcemento

Il ciclo varia da azienda ad azienda, ma in genere comprende:

  • 1 mano di base (più materica e resistente)

  • 2 mani di finitura (più lisce e estetiche)

  • Carteggiature intermedie

  • Controllo della texture e del gesto

  • Equilibrio cromatico

Qui entra in gioco la parte artigianale: la pressione della spatola, la direzione del gesto, la sensibilità della mano. Due applicatori diversi = due risultati completamente diversi.

4.3 Vernici protettive

Il vero valore del microcemento moderno è nel ciclo protettivo finale:

  • poliuretanici all’acqua

  • epossidici + poliuretanici (per ambienti molto trafficati)

  • acrilici (in casi specifici)

Proteggono da:

  • macchie

  • acqua

  • detergenti

  • graffi leggeri

La vernice è ciò che determina:

  • resistenza

  • opacità

  • facilità di pulizia

Molti lavori falliscono proprio qui.

5. Quanto dura un microcemento ben fatto?

Un lavoro eseguito correttamente può durare molti anni, spesso più di:

  • resine sottili economiche

  • pitture cementizie

  • pavimenti in laminato

  • piastrelle economiche

La durata è influenzata da:

  • qualità dei materiali

  • qualità della posa

  • tipo di protettivo usato

  • manutenzione corretta

  • uso quotidiano

In ambito domestico la durata è molto alta.

6. Pro e contro del microcemento

Ogni materiale ha punti forti e punti deboli. Meglio essere trasparenti.

6.1 Vantaggi principali

Spessore ridottissimo (2–3 mm)

Perfetto per non smontare porte e non demolire.

✔ Estetica materica e artigianale

Non è un prodotto industriale ripetitivo.

✔ Senza fughe

Spazi più eleganti, linee pulite, facilità di pulizia.

✔ Adesione alta

Può andare anche su piastrelle lisce, se il ciclo è corretto.

✔ Altissima personalizzazione

Ogni superficie è unica.

6.2 Svantaggi reali (che un cliente deve sapere)

✘ Non è “zero manutenzione”

Come qualsiasi superficie protetta, richiede:

  • detergenti neutri

  • evitare acidi

  • attenzione ai prodotti molto aggressivi

✘ Può rigarsi in modo superficiale

Come un legno o un parquet, non come un gres.

✘ Ogni applicatore ha il suo stile

La manualità è un vantaggio ma anche una responsabilità.

✘ Non ama i supporti instabili

Se il pavimento sotto si muove, si muove anche lui.

✘ Costa più di soluzioni economiche

È un lavoro artigianale, non industriale.

7. Le verità che nessuno dice sul microcemento

In questo settore circolano molti miti. Sfatiamone alcuni.

7.1 “È impermeabile anche senza vernici”

Falso. È la vernice che rende il sistema impermeabile.

7.2 “Si può applicare ovunque, sempre”

No. Serve analisi del supporto e preparazione corretta.

7.3 “È più resistente del gres”

È diverso dal gres. È una superficie continua protetta, non una ceramica cotta a 1200°.

7.4 “Non si rigano mai”

Dipende dall’uso e dal protettivo. Si possono segnare come qualsiasi superficie continua.

7.5 “È economico”

Non è una soluzione economica: è una soluzione di qualità artigianale.

8. Quanto costa il microcemento?

Il costo dipende da:

  • superfici

  • complessità del lavoro

  • presenza di scale

  • condizioni del supporto

  • spessore richiesto

  • protezioni finali

In genere:

  • è più costoso di una piastrella economica

  • è comparabile a un pavimento di fascia medio-alta

  • è meno costoso di demolizione + nuovo pavimento di qualità

Il valore reale è l’artigianalità, non il materiale.

9. Microcemento nei bagni: tutto ciò che un cliente deve sapere

Il bagno è uno degli ambienti dove il microcemento rende di più.

✔ nelle docce

Serve un ciclo impermeabile specifico.

✔ sui pavimenti

La continuità elimina le fughe.

✔ sulle pareti

Si ottiene uno stile caldo e minimalista.

✔ su vecchie piastrelle

Perfetto per rinnovare senza demolire.

Le criticità:

  • protezione costante dall’umidità

  • evitare ristagni

  • mantenere i protettivi in buone condizioni

Un bagno fatto bene è uno degli interventi più belli del microcemento moderno.

10. Microcemento in cucina: pro e contro

Ottima soluzione per:

  • pavimenti

  • schienali

  • piani di lavoro (con cicli specifici)

Da evitare il contatto prolungato con:

  • limone

  • aceto

  • candeggina

  • sgrassatori industriali

I protettivi moderni resistono molto bene, ma non sono indistruttibili.

11. Manutenzione corretta del microcemento

Pochi accorgimenti fondamentali:

✔ usare detergenti neutri

No acidi, no candeggina.

✔ mettere feltrini sotto i mobili

Come si farebbe per un parquet.

✔ pulire i liquidi in tempi normali

Non serve correre, ma non lasciare ore.

✔ evitare prodotti abrasivi

✔ controllare il protettivo negli anni

Eventualmente rinnovarlo con un intervento rapido.

Con queste attenzioni dura davvero a lungo.

12. Come scegliere un applicatore di microcemento

È la parte più importante.

Un bravo applicatore:

  • analizza il supporto

  • spiega il ciclo

  • mostra lavori reali

  • usa materiali certificati

  • non promette cose impossibili

  • ti mostra come mantenere il pavimento

Diffida di chi:

  • vende il microcemento come “indistruttibile”

  • dice “va bene ovunque senza preparazione”

  • non parla di protettivi

  • non spiega cosa succede nel tempo

13. Conclusione: perché scegliere davvero il microcemento

Il microcemento è un materiale straordinario quando:

  • è applicato correttamente

  • è scelto per il contesto giusto

  • è mantenuto con buon senso

  • è parte di un progetto estetico coerente

Non è una moda passeggera:
è una finitura artigianale che crea spazi caldi, continui e contemporanei.

Se il cliente capisce cosa sta acquistando, i risultati sono splendidi e durano nel tempo.0

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